Articoli con tag alessandra restelli

ESPOSIZIONI – Parure Battesimali Nobiliari

parure battesimali nobiliari - la camelia collezioni

Parure battesimali nobiliari ♧ Collezione ♧ 
Esposizione itinerante dalla metà del Secolo 800 agli Anni 60 del 900 
Info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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ARAZZO SECOLO 800 – parafreddo

arazzo secolo 800 – parafreddo – con scene altezza oltre i mt. 3 larghezza

 colori vegetali – bastone autentico in ottone – perfetto stato di conservazione

info : lacameliacollezioni@yahoo.it

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TESSUTI ANTICHI – veneziano in seta rosso scarlatto

tessuto antico seta rosso veneziano o rosso scarlatto o cremisi con medaglioni oro effetto cangiante-la camelia collezioni

tessuto antico veneziano rosso scarlatto, motivo oro, cangiante

Ottimo stato di conservazione – Disponibilità  : 6 metri 

Perfetto stato di conservazione

Si può utilizzare per rivestimenti o come tendaggio oscurante / laterali 

info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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TESSUTI D’EPOCA per arredare – decoro ispirazione orientale

tessuto d'epoca in seta decoro ispirazione orientale - la camelia collezioni

Tessuti d’epoca per arredare ♤ collezione ♤

Tessuto autentico d’epoca con decoro ispirazione orientale c.ca cm 40 x 70

rifinito con passamaneria in filo metallico argento.

Info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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TESSUTI ANTICHI & D’EPOCA – a metro o matassa

tessuti e bordure antiche e d'epoca per arredo ville - casali - la camelia collezioni

Tessuti e bordure antiche e d’epoca a metro o matassa

altezza 60 o 80 cm

info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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TESSUTI ANTICHI – mantovane asimmetriche

Mantovane Asimmetriche Metà Secolo 800 - castagna e rosa antico - la camelia collezioni

 

 

2 Mantovane asimmetriche Metà Secolo 800 – passamaneria a baciocchi – colori vegetali – tonalità castagna e fiori rosa antico-

Perfetto stato di conservazione 
Info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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TESSUTI ANTICHI – Punto Fiamma – cm 175 x 340

tessuto antico a metro punto fiamma secolo 700 - la camelia collezioni

PUNTO FIAMMA sec. 700 colori vegetali
Ottimo stato si conservazione – può essere utilizzato come rivestimento per complementi d’arredo o semplicemente appeso come “decorazione” per vivacizzare una parete o sostituire il classico quadro sopra al divano dando un tocco originale effetto chic
Info: lacameliacollezioni@yahoo.it

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Leonardo Da Vinci e i tessuti

Leonardo da Vinci - la camelia collezioniLeonardo da Vinci si procurava, o creava egli stesso, dei modelli in terracotta (le “figure di terra” citate da Vasari), le rivestiva di panni bagnati e ricoperti di terra affinché aderissero meglio al manichino e quindi creassero delle pieghe più naturali (i “cenci molli interrati”), dopodiché adoperava tele di rensa o di lino (“pannilini”, cioè panni di lino) e, impregnando il pennello nell’inchiostro, fissava sulla tela quello che vedeva davanti a sé. La rensa di cui Vasari parla altro non è che un tessuto di lino pregiato, molto fine, che prende nome dalla città di Reims, in Francia, luogo d’origine della rensa. Veniva impiegata perlopiù nella produzione di biancheria di alta qualità, ma data la sua capacità di impregnarsi di inchiostro con grande facilità, e data la precisione con cui gli artisti potevano lavorare su questo supporto, la rensa fu spesso usata anche per il disegno. L’utilizzo del lino si deve anche al fatto che, rispetto alla carta, è ovviamente molto più resistente, e si presta meglio all’utilizzo della tempera: gli artisti potevano quindi sperimentare, sul lino, effetti da applicare poi sul dipinto finito. Nella bottega del Verrocchio, dove Leonardo compì il proprio apprendistato, si faceva ampio utilizzo del disegno su tela di lino (benché la carta rimanesse comunque il supporto di gran lunga preferito): tuttavia sono pochi gli esemplari rimasti di studi prodotti con questa tecnica.

Vediamoli entrambi, onde comprendere meglio come venivano prodotti, per quali scopi, e perché talvolta Leonardo preferiva il lino alla carta. Con una doverosa precisazione: non tutta la critica è concorde nell’attribuire i disegni a Leonardo. Purtroppo non esistono documenti che possano certificarne con sicurezza l’autore (e probabilmente non sono mai esistiti), e la storia dei passaggi nelle varie collezioni è spesso lacunosa e contorta.

Leonardo da Vinci - drappeggio 1 - la camelia collezioni“…..disegnare su tela di lino significava ottenere un risultato molto simile alla pittura, di sicuro più vicino al risultato finale rispetto a uno stesso studio realizzato su carta: è per questo motivo che Leonardo, così come altri artisti che lavoravano nella bottega del Verrocchio, utilizzava questa tecnica. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che queste opere non fossero studi preparatori per dipinti, ma fossero semplicemente esercitazioni che dovevano servire agli allievi per prendere confidenza con la raffigurazione dei panneggi. Ecco quindi un altro argomento che spiegherebbe il perché dell’utilizzo del lino invece di quello della carta: e poi, trattandosi di una tecnica più vicina a quella del dipinto, era più impegnativa del disegno su carta, e quindi particolarmente adatta per preparare gli allievi. Il primo è uno Studio di panneggio per una donna inginocchiata, conservato al British Museum e databile al 1470 circa, ovvero a quando l’artista era ancora un apprendista nella bottega del suo maestro, il Verrocchio: all’epoca, Leonardo aveva appena diciotto anni. È stato realizzato attraverso l’utilizzo di un pennello imbevuto di inchiostro grigio-marrone, con inserti in biacca. La biacca, nota anche come bianco di piombo, è un pigmento che, dato il suo colore, un bianco pressoché puro, veniva ampiamente utilizzato per le lumeggiature nei disegni, ovvero per dare risalto a zone di luce su preparazioni scure: carte preparate affinché avessero dei fondi cupi, oppure una tela di lino con preparazione grigio-bruna come quella di cui stiamo parlando. Lo studio del British Museum mostra un’ampia figura della quale però non vediamo le parti del corpo scoperte, che sono appena accennate (si noti la testa in alto), ma intuiamo dalle pieghe della veste, rese con mirabile senso tattile e con eccellente studio delle ombre e delle luci, che sotto i panneggi c’è un corpo. Le pieghe sono state rese con l’inchiostro grigio-marrone mentre, come detto prima, le parti colpite dalla luce sono state realizzate con l’utilizzo della biacca. L’effetto che ricaviamo è quello di una figura molto realistica, se comparata a quelle disegnate su altri materiali: il lino si presta a catturare bene i sottili trapassi di tonalità e i contrasti tra luci e ombre, e l’impressione che si ricava, soprattutto osservando il disegno dal vivo, è quella di trovarsi di fronte a un lavoro dotato di grandissima modernità.

<…..> Tratto da un Articolo di Federico Giannini 

Leonardo da Vinci - macchine tessili - la camelia collezioni

Leonardo e egli studi sui dispositivi e sulle macchine tessili.

Tra le tante sue invenzioni, Leonardo ha lavorato anche alla modernizzazione del telaio per la tessitura e sui tessuti stessi sui quali ha fatto notevoli studi, come sulla resa del tessile in pittura e scultura nonché sull’elaborazione tecnico stilistica degli abiti ritratti nei suoi dipinti su come “cadono”  nell’abbigliamento e come riprodurre  pieghe e panneggio. <…>  Fonte web 

 

Leonardo da Vinci - panneggio - la camelia collezioni

 

La Belle Ferronnière (o Ritratto di Dama)

E’ uno dei quadri più belli di Leonardo da Vinci. Realizzato durante il suo periodo milanese (1482-1500) [oggi si trova esposto al Louvre di Parigi] e riflette i forti impegni dell’artista negli studi di ottica del periodo considerato, che si evidenziano – oltre che nell’elegante non identificabile figura – nei meravigliosi riflessi del tessuto rosso del suo vestito. <…>  Fonte web 

Nozioni e riferimenti che si strutturano nella mostra itinerante che proponiamo per l’anno vinciano. Info e disponibilità: lacameliacollezioni@yahoo.it 

 

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VESTITI PARTY ELEGANTE – corpetto in tessuto goffrato con jaiss

white dress - Corpetto gran soirèe in tessuto goffrato e applicazioni jaiss -la camelia collezioni

Corpetto gran soirèe in tessuto goffrato e applicazioni jaiss manica 3/4

abbinata a gonna bianca lunga morbida e girocollo importante

con perline in vetro Venezia a più strati

Info: lacameliacollezioni@yahoo.it 

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VESTITI PER RAPPRESENTAZIONI STORICHE – Eleonora Duse

L’ Associazione Amici del Teatro Cagnoni Vigevano ha organizzato “Aperitivo con la Duse”, un’originale visita guidata alla scoperta della storia della nostra città. Ecco che cosa ci hanno raccontato gli attori

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